DE VISU - Consegna a Giuliano Crivelli del Premio Brusoni 2013

Ieri, sabato 13 luglio 2013, presso l'auditorium del Museo di storia di quarnese a Quarna Sotto, è stato consegnato il XXXIII Premio Brusoni all'artista locale Giuliano Crivelli. Alla consegna del premio sono stati presenti i sindaci delle due Quarne (Matteo Ceresa e Carlo Quaretta), il comandante Cipriano e Rino Porini, che è stato delegato dal presidente del VCO Nobili, che non ha potuto partecipare a causa di un impegno a Sondrio con Confindustria. A fare da presentatore della serata, Gianni De Bernardi, presidente dell'Associazione Museo di storia quarnese ONLUS. Sono stati presenti anche il vicesindaco di Quarna Sotto, Michela Maggi, ed il proprietario della Rampone & Cazzani, Roberto Zolla.
Prima della consegna del Premio, il vicesindaco di Quarna Sotto ha raccontato quella che è la storia del Premio Brusoni e ha detto:
Il Premio Brusoni è conseguenza della creazione di un fondo reso possibile grazie ad una donazione lasciata al Museo dalla Signora Nella Brusoni, in memoria del marito anch'egli musicista. Il fondo viene utilizzato per una finalità: premiare ogni anno delle persone o dei ragazzi, che si erano distinti nel campo musicale. Questo per anni ci ha permesso sia di premiare ragazzi che si erano dedicati allo studio della musica e che erano riusciti ad affermarsi ed anche musicisti già affermati di una discreta fama come forse si può dire il caso di quest'anno e persone che comunque negli anni, oltre ad essersi distinte nel campo musicale, in qualche modo hanno sempre mostrato un certo legame ed una certa amicizia col nostro paese.
Dopo queste affermazioni, ci sono state quelle di Gianni De Bernardi, presidente dell'Associazione Museo di storia quarnese ONLUS:
Giuliano Crivelli è stato per molti anni un insegnante di musica. Insegnare la musica è una missione che fatta con passione, anche un insegnante di qualsiasi altra materia deve farlo con passione, non dev'essere una trasmissione di nozioni: non siamo computer che ricevono delle e-mail, dei file o qualcosa d'altro da un altro. Siamo esseri umani, che ricevono soprattutto emozioni, anche se si trasmettono solo semplici dati. Se questo vale per la storia, per la filosofia, per l'italiano, immaginatevi voi quanto può valere per le arti e per la musica. Con la trasmissione delle emozioni, i giovani ricevono emozioni ed imparano a vivere. Avere un bravo insegnante è fondamentale ed è utilissimo. Da sola, questa giustificazione, avrebbe motivato un Premio Brusoni. In più, e non posso non accorgermene abbiamo un artista. [...] Il modo di dipingere di Giuliano Crivelli, io non sono un intenditore, sono un modestissimo osservatore ed amatore di questi dipinti. Ma vedendo i suoi dipinti, vedendo il suo modo di esprimere, di mischiare la musica, le note, l'arte, le figure, quindi, c'è sempre questo connubio di persona e di suono, persona-musica, emozioni, e tutto questo, io ritengo sia veramente diventata l'immagine che Quarna esporta in giro per il nostro territorio. In particolare questo grosso dipinto (vedi foto) credo che sia diventato quasi il simbolo del nostro museo. Sicuramente, l'accostare persone che suonano, strumenti e musica ed allegria, come traspare attraverso anche i colori di questo dipinto credo che sia la sintesi migliore di quello che vorrebbe essere il Museo. Un luogo di arte, un luogo di allegria, un luogo di amicizia, e questo grazie a Giuliano Crivelli.
Nella foto compare, dietro alle tre persone, il "grosso dipinto" di cui parla De Bernardi nel discorso. Nella foto compaiono Roberto Zolla a sinistra, poi De Bernardi ed infine Michela Maggi.


Dopo le parole di De Bernardi, è salito sul palco Marco Rampone, "uno di quei personaggi che trovate in tutte le salse", lo ha descritto così De Bernardi. Marco Rampone è stato subito affiancato sul palco da Crivelli. Rampone ha poi detto:
Il curriculum di Giuliano Crivelli è facilissimo lo conoscete tutti, è scritto, è stampato, lo possiamo leggere; però io penso che dobbiamo parlarci più diretti e dire ad esempio una cosa: perché ci troviamo con queste due cose unite, perché Giuliano, come sempre ha fatto, non ne abbiamo solo qua al Museo di sua arte grafica e pittorica, ce n'è sparsa in tutto il paese e nelle case private, quindi molte opere; quindi lui, il centenario del Monte Croce, l'ha fatto grandissimo, lo si vede anche lì, nel suo acquarello in alto a destra (vedi foto), quel centesimo che compare. Ecco, una cosa che devo dire, a scanso d'equivoci, è che Giuliano, come noi ci rimettiamo tempo e denari, anche lui per noi ha sempre lavorato rimettendoci tempo e denari, perché non ha mai ricevuto niente in cambio. [...]Se non c'era Giuliano, non c'erano un sacco di cose in tutta la provincia. Non c'è stata manifestazione, a partire lontano, Bognanco Jazz, ogni tanto in giro, ogni tanto in giro vedo ancora le tue figure (rivolgendosi a Giuliano), Stresa Festival, Lago Maggiore Jazz, Ascona Jazz, tutto: non c'è stata manifestazione musicale senza Giuliano Crivelli che dava l'input, che dava la sua immagine.
Ecco l'acquarello di Crivelli per il centenario della Croce situata sul Monte Croce. In alto a destra si può vedere il "100°".
Dopo le parole di Rampone, è salito sul palco il comandante Cipriano che, per il Crivelli, dice, che è un "amico autentico", ha "buttato giù" delle quartine, con, come titolo, "Crivelli: un geniaccio del terzo millennio". Dopo la lettura della poesia e dopo qualche minuto, la consegna del Premio Brusoni 2013 a Giuliano Crivelli.
Saliti sul palco Crivelli, i sindaci Ceresa e Quaretta, il sig. Zolla, il vicesindaco Maggi e l'assessore Porini, De Bernardi, ripresa la parola, ha detto, rivolgendosi verso il Crivelli:
E' con viva e vibrante soddisfazione che ti consegno questo Premio Brusoni.
 Sulla targa del Premio Brusoni, si poteva leggere la motivazione della consegna del Premio: "Conferito a prof. Giuliano Crivelli pittore, musicista ed insegnante.
Dopo la consegna del premio, Crivelli ha detto, tra le parole del suo breve discorso:
Mai nella mia mente è passato il pensiero che potessi ricevere un premio del genere; mi poteva bastare anche un terzo-quarto premio che mi dava la possibilità di pensare ancora di salire.
 Al termine della serata, per ultimo, ha parlato il sig. Zolla, che ha affermato, sulla frase scritta sopra:
Per conto mio, non c'è mai stato forse un Premio così meritato come quello di quest'anno. Io credo che Giuliano Crivelli ne poteva ricevere, ogni due-tre anni potevi riceverne uno... (ridendo) potevi riceverne una decina! Su questo non ci piove. Mi sembra che anche la presenza in sala, nonostante non ci sia la musica che attira la gente, di numerosa gente, conferma la mia opinione.
Potete trovare il video di tutti i discorsi e dell'intera consegna del Premio Brusoni 2013 a Giuliano Crivelli sul canale HurtigherTube di YouTube.

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Edoardo Casotti